Tempio di Philae: segreti e storie della perla del Nilo

Il Tempio di Philae è una delle meraviglie più affascinanti dell’antico Egitto, sospeso tra cielo e acqua sul Nilo.
 
Situato originariamente sull’isola di File, questo complesso templare è stato smontato e ricostruito sull’isola di Agilkia negli anni ’70 per salvarlo dalle acque della diga di Assuan.
 
La sua bellezza architettonica e la sua posizione unica hanno fatto sì che fosse soprannominato la “perla del Nilo”.
 
Camminare tra le sue colonne millenarie significa fare un viaggio nel tempo, tra bassorilievi che raccontano storie di dei e dee e la magia dei miti egizi ancora palpabile nell’aria.
 
Il cuore del tempio è dedicato alla dea Iside, protettrice delle donne, dei bambini e dei malati.
 
 Le sue sale, i cortili e il sancta sanctorum custodiscono bassorilievi che narrano le leggende di Iside e Osiride, in particolare la resurrezione del dio Osiride e la nascita del figlio Horus.
 
Il tempio rappresentava un importante centro di pellegrinaggio e spiritualità nell’antico Egitto e continuò a essere attivo fino al VI secolo, molto dopo l’avvento del cristianesimo.
 
Oltre al valore religioso, il Tempio di Philae stupisce per la sua fusione di stili architettonici: colonne con capitelli a forma di papiro, influenze ellenistiche e testimonianze romane, come il Chiosco di Traiano, creano un insieme armonioso e unico.
 
 La luce del Nilo che si riflette sulle pietre e la vista delle acque che lambiscono l’isola rendono l’esperienza quasi magica, specialmente al tramonto.
Visitare questo tempio significa non solo ammirare un capolavoro storico, ma anche percepire la continuità tra mito, storia e paesaggio, vivendo un momento in cui la realtà si intreccia con l’immaginazione e le leggende millenarie dell’Egitto antico.
 

Vivi un’avventura indimenticabile durante l’Eclissi solare e scopri panorami unici!

1.Perché il Tempio di Philae è considerato la perla del Nilo?

Sospeso magicamente tra cielo e acqua, il Tempio di Philae incanta visitatori da secoli grazie alla sua posizione unica e alla sua straordinaria bellezza architettonica.
 
Questo complesso templare non è solo un magnifico esempio di architettura egizia, ma rappresenta anche uno degli ultimi santuari dove l'antica religione egizia sopravvisse fino al 550 d.C., molto tempo dopo la diffusione del cristianesimo.
 

Cosa lo distingue dagli altri templi egizi?


Il Tempio di Philae si distingue per la sua eccezionale fusione di stili architettonici.
 
Anzitutto, presenta un affascinante mix di elementi egizi ed ellenici che lo rendono unico nel panorama dei templi egizi.
 
Le sue maestose colonne con capitelli a forma di papiro, simbolo di fertilità, si combinano armoniosamente con elementi dell'architettura greca, creando un insieme architettonico di straordinaria bellezza.
 
Costruito principalmente durante il periodo tolemaico, il tempio ha subito successive modifiche e ampliamenti in epoca romana.
 
 Uno degli elementi più caratteristici è il Chiosco di Traiano, risalente al II secolo d.C., che testimonia l'influenza romana sul sito.
 
Questa stratificazione storica rende il complesso un documento prezioso dell'evoluzione architettonica egizia attraverso i secoli.
 
Inoltre, il tempio vanta una straordinaria conservazione dei suoi colori originali. 
 
Come testimoniato da David Roberts già nel 1838: "Sono rimasto rapito dalla splendida composizione dei suoi colori: si direbbero appena stesi e perfino nei punti in cui più sono esposti all'implacabile luce del sole hanno conservato la loro smagliante freschezza".
 

Qual è il suo valore simbolico e spirituale?


Il Tempio di Philae era uno dei centri religiosi più importanti dell'antico Egitto, dedicato principalmente alla dea Iside.
 
Considerata la protettrice delle donne, degli ammalati e dei bambini, Iside attirava devoti da tutto il paese, rendendo l'isola un importante luogo di pellegrinaggio.
 
Secondo la tradizione, l'isola di Philae era ritenuta uno dei luoghi di sepoltura di Osiride, rendendola sacra sia per gli egizi che per i nubiani. 
 
Questo forte legame mitologico la rendeva così importante che era considerato sacrilego avvicinarsi all'isola per chiunque non fosse un sacerdote, tanto che era chiamata anche l'"inavvicinabile".
 
Il culto di Iside a Philae era così radicato che sopravvisse sorprendentemente a lungo, restando attivo fino al 550 d.C. circa, quando fu ufficialmente chiuso durante il regno di Giustiniano I.
 
Il Tempio di Philae custodisce anche un altro tesoro culturale: l'ultima iscrizione in scrittura geroglifica, datata 394 d.C., quando ormai era già in uso la scrittura demotica.
 

Come si inserisce nel paesaggio del Nilo?


La posizione del Tempio di Philae gioca un ruolo fondamentale nella sua magia. 
 
Trovandosi su un'isola dove non c'è nulla che possa distrarre l'attenzione, offre un'esperienza immersiva unica.
 
"Scesi dalla barca sull'isola di Philae, si viene immediatamente trasportati indietro nel tempo nell'antico Egitto".
 
Il dialogo armonioso tra l'architettura del tempio e l'ambiente circostante crea un paesaggio di straordinaria bellezza.
 
L'acqua del Nilo che lambisce le pietre millenarie, la luce che filtra tra le colonne e si riflette sull'acqua, la vista delle rovine che emergono dall'isola creano atmosfere quasi magiche, specialmente al tramonto, quando la pietra assume sfumature rosate.
 
L'isola di Philae era anche un'importante frontiera meridionale del regno egizio, dove i faraoni dislocarono una guarnigione militare. 
 
Oltre al suo ruolo religioso, l'isola costituiva un importante scalo commerciale tra l'Egitto e la Nubia, poiché le cataratte del Nilo spesso rendevano necessario il trasporto delle merci via terra.
 

Vivi un’esperienza unica con l’Offerta Egitto !

una donna davanti al tempio di philae, tempio di philae

2.Quali miti e leggende sono legati al Tempio di Philae?

Il Tempio di Philae racchiude tra le sue antiche pietre alcune delle più affascinanti storie della mitologia egizia.
 
Questo straordinario complesso non era solo un edificio sacro, ma un vero e proprio palcoscenico dove si celebravano i miti fondamentali della religione egizia, in particolare quelli legati alle divinità Iside e Osiride, che ancora oggi ispirano visitatori da tutto il mondo.
 

Chi erano Iside e Osiride nella mitologia egizia?


Iside era una delle divinità più importanti dell'antico Egitto, venerata come dea dell'amore, della maternità e della magia.
 
Inizialmente raffigurata come una donna elegante con un geroglifico a forma di trono sulla testa, durante il Nuovo Impero acquisì attributi di altre dee, come il disco solare e le corna di mucca di Hathor.
 
In Egitto, Iside era associata alla stella Sirio (chiamata Sothis), così come Osiride era collegato alla costellazione di Orione.
 
 Questa connessione celeste era particolarmente significativa poiché il capodanno egiziano coincideva con la levata eliaca di Sirio, che avveniva ogni 365 giorni e un quarto, periodo in cui si verificava anche la piena del Nilo.
 
Osiride, invece, era il dio dei morti, dell'agricoltura e della rinascita. Fratello e sposo di Iside, rappresentava il ciclo eterno della vita, della morte e della resurrezione.
 
Insieme, queste due divinità formavano una coppia divina che simboleggiava concetti universali fondamentali per la civiltà egizia.
 

Cosa narra la leggenda della resurrezione di Osiride?


Secondo l'antica leggenda, Osiride, re d'Egitto, fu tradito e ucciso dal fratello Seth, che bramava il potere. 
 
Seth smembrò il corpo di Osiride e ne nascose le parti in vari luoghi dell'Egitto.
 
 I Templi di File rivestono grande importanza per gli egizi proprio perché, secondo la tradizione, quando Osiride fu assassinato dal fratello, Iside, sua amata sposa, raccolse le sue membra sparse per tutto il paese e si rifugiò sull'isola di Philae per ricomporre il corpo dell'amato.
 
Grazie ai suoi poteri magici, Iside riuscì a riportare in vita Osiride temporaneamente, periodo durante il quale concepirono il loro figlio, Horus. 
 
Tuttavia, Osiride dovette poi tornare nel regno dei morti, diventandone il sovrano, mentre Iside rimase sola a crescere il figlio.
 
Il Tempio di Philae era quindi un luogo di grande importanza per i devoti di Iside e Osiride, che vi si recavano per pregare per la protezione e la rinascita.
 
 

Perché l'isola era un luogo di pellegrinaggio?


L'isola di Philae era un importante centro di pellegrinaggio perché, secondo la tradizione, era ritenuta uno dei luoghi di sepoltura di Osiride, rendendola sacra sia per gli egizi che per i nubiani. 
 
Era considerato sacrilego avvicinarsi all'isola per chiunque non fosse un sacerdote, tanto che era chiamata anche "l'inavvicinabile".
 
Nel II secolo a.C., File divenne uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio dell'antico Egitto, al punto che i sacerdoti dovettero chiedere l'intervento del sovrano Tolomeo VIII affinché ponesse un freno all'afflusso di visitatori.
 
 La richiesta dei sacerdoti fu poi scolpita alla base di uno degli obelischi, il cosiddetto Obelisco di File.
 
Il culto di Iside a Philae era così radicato che sopravvisse sorprendentemente anche dopo l'avvento del cristianesimo in Egitto.
 
 Il tempio rimase attivo fino al 550 d.C. circa, quando fu ufficialmente chiuso durante il regno di Giustiniano I.
 
 In virtù di un accordo stipulato tra i Nabatei e i Romani, nel V secolo i primi potevano recarsi sull'isola nei giorni festivi per celebrare i loro riti, così che sull'isola venivano celebrate sia funzioni cristiane che isiache.
 

Quali simboli religiosi si trovano nel tempio?


Il Tempio di Philae è ricco di simboli religiosi che raccontano la storia sacra di Iside e Osiride. 
 
I rilievi del tempio narrano diffusamente questa storia, sottolineando l'importanza di queste divinità nel pantheon egizio.
 
 
Tra gli elementi simbolici più importanti troviamo il Mammisi di Horus, dove i faraoni partecipavano alle cerimonie in onore della sacra nascita di Horus dalla madre Iside. 
 
Secondo la tradizione, i faraoni erano discendenti del dio Horus e la loro partecipazione aveva lo scopo di rinnovarne la legittimazione davanti al clero.
 
Nel Vestibolo, costituito da una sala ipostila di dieci colonne, tutte le colonne sono ricoperte di bassorilievi che raffigurano Tolomeo VII. 
 
Fino agli inizi del Novecento, questi conservavano ancora i colori originali, testimonianza della straordinaria arte egizia.
 
Davanti al primo pilone del tempio si trovano due statue di leoni, uno per parte, a proteggere l'ingresso.
 
Quello di sinistra ha il muso completamente distrutto, probabilmente per annullare la sacralità del luogo di culto.
 
Gli antichi attribuivano infatti un valore sacro alla pietra dei templi, che avevano un lato destro e uno sinistro, come le persone.
 
 Per cancellare la sacralità di un luogo di culto, era sufficiente distruggere le immagini sacre del lato sinistro, la parte del cuore del tempio.
 
In seguito all'abbandono della religione tradizionale, in epoca classica, il tempio fu riutilizzato dai primi cristiani che crearono una chiesa nel Vestibolo. 
 
Numerose croci copte furono incise sulle pareti e sul lato orientale fu ricavato un piccolo altare, testimonianza della stratificazione religiosa di questo straordinario sito.
 

Immergiti nel fascino del passato con il Tour Cairo e Luxor !

una donna davanti al tempio di philae, tempio di philae

3.Com’è strutturato il complesso templare di Philae?

L'architettura del complesso templare di Philae vi stupirà con la sua straordinaria complessità e armonia.
 
Costruito durante l'epoca tolemaica e romana, il sito si estende su un'isola che misura meno di 400 metri di lunghezza e poco più di 100 di larghezza, offrendo un perfetto esempio di come gli antichi egizi sapessero sfruttare ogni spazio a disposizione.
 

Quali sono le parti principali del Tempio di Iside?


Il nucleo centrale del complesso è il maestoso Tempio di Iside, cuore spirituale e architettonico di Philae.
 
 L'edificio principale segue la classica struttura dei templi egizi: un grande pilone d'ingresso, un cortile, un vestibolo, una sala ipostila e infine il sancta sanctorum, la parte più sacra del tempio.
 
 Il tempio era dedicato principalmente a Iside, ma anche ad Osiride e a loro figlio Horus.
 
Particolarmente affascinante è il Mammisi (Casa della Nascita), un piccolo edificio situato sul lato occidentale del cortile, dedicato alla nascita divina di Horus.
 
Qui i bassorilievi raffigurano scene della nascita del dio e rituali a essa collegati.
 

Cosa si trova nel cortile e nei piloni?


Nel cortile principale, scoprirete resti di un altare e le basi di quello che una volta era un chiosco.
 
I due imponenti piloni d'ingresso sono decorati con bassorilievi che mostrano il faraone nell'atto di sconfiggere i suoi nemici, un tema iconografico tipico dell'arte egizia.
 

Quali templi minori completano il sito?


Oltre al tempio principale, il complesso include diversi edifici minori ma di notevole importanza.
 
Tra questi, spicca il Chiosco di Traiano, una struttura elegante con colonne decorate con capitelli compositi, che uniscono elementi dell'arte egizia e romana.
 
Questa struttura semi-aperta serviva probabilmente come punto di approdo cerimoniale per le processioni che arrivavano sull'isola via fiume.
 

Come si collegano tra loro gli edifici sacri?


Gli edifici di Philae sono disposti seguendo un asse nord-sud, con il Tempio di Iside come fulcro centrale.
 
 Un sistema di terrazze e scalinate collega armoniosamente i vari elementi del complesso, creando un percorso processionale che guida il visitatore attraverso spazi sempre più sacri.
 
La disposizione degli edifici non è casuale, ma segue precise regole cosmologiche legate ai miti di Iside e Osiride.
 

Cosa accadde al Tempio durante l’epoca moderna?


La riscoperta del Tempio di Philae segna un capitolo affascinante della storia moderna dell'Egittologia.
 
Questo gioiello architettonico, dimenticato per secoli, tornò alla ribalta grazie all'interesse degli europei e fu successivamente salvato da un destino che sembrava segnato.
 

Quando fu scoperto dagli europei?


Il Tempio di Philae catturò l'attenzione degli europei durante la campagna napoleonica in Egitto (1798-1801).
 
 La spedizione scientifica che accompagnava Napoleone documentò minuziosamente il tempio, inserendolo nella monumentale opera "Description de l'Égypte", pubblicata tra il 1809 e il 1829.
 
Questo lavoro introdusse le meraviglie di Philae al pubblico occidentale, suscitando un crescente interesse per l'antico Egitto.
 

Chi furono i primi esploratori e cosa trovarono?


Tra i pionieri dell'esplorazione di Philae spicca il nome di David Roberts, artista scozzese che visitò il sito nel 1838.
 
Le sue splendide litografie catturarono la maestosità del tempio, ancora con i colori originali ben preservati.
 
L'archeologo francese Auguste Mariette condusse i primi studi sistematici, mentre l'egittologo tedesco Richard Lepsius documentò minuziosamente le iscrizioni presenti nel tempio.
 

Come influì la costruzione della diga di Assuan?


La prima diga di Assuan, completata nel 1902, causò la sommersione parziale del tempio per diversi mesi all'anno.
 
 La situazione peggiorò drasticamente con la costruzione della Grande Diga di Assuan negli anni '60, che avrebbe sommerso permanentemente l'intero complesso.
 
Di fronte a questo pericolo, l'UNESCO lanciò nel 1960 una campagna internazionale per salvare i monumenti della Nubia, incluso il Tempio di Philae.
 

Quali danni subì il tempio prima del salvataggio?


Prima dell'intervento di salvataggio, il tempio rimase sommerso per circa nove mesi all'anno per quasi 70 anni.
 
L'acqua danneggiò gravemente le fondamenta e i bassorilievi, sbiadendo i colori originali e causando l'erosione delle strutture più basse.
 
Inoltre, i minerali presenti nell'acqua si depositarono sulle pareti, formando incrostazioni difficili da rimuovere.
 
Nonostante ciò, tra il 1972 e il 1980, un'operazione straordinaria permise di smontare e ricostruire l'intero complesso sull'isola di Agilkia, 500 metri più a monte, salvandolo così dalla distruzione.
 

Immergiti nella magia del Nilo con la Crociera Luxor Aswan !

uomo davanti al tempio di philae, tempio di philae

4.Cosa aspettarsi da una visita al Tempio di Philae oggi?

Visitare il Tempio di Philae rappresenta un'esperienza unica che combina navigazione, storia e magia.
 
 Questo antico santuario, ora ricollocato sull'isola di Agilkia, attira visitatori da tutto il mondo grazie alla sua bellezza mozzafiato e all'atmosfera mistica che lo circonda.
 

Come si organizza il trasporto in barca?


Per raggiungere il Tempio di Philae, dovrai necessariamente utilizzare piccole imbarcazioni che partono dal porticciolo nel villaggio di Shellal, situato alcuni chilometri a sud di Assuan.
 
Sulla banchina troverai numerosi "taxi d'acqua" che possono ospitare circa una decina di persone e partono continuamente sia dal porto principale che dall'isola.
 
La navigazione dura circa 15 minuti e offre già un assaggio della bellezza paesaggistica che caratterizza questa zona del Nilo.
 

Cosa vedere durante il tour guidato?


Il percorso all'interno del complesso richiede generalmente tra 1 e 2 ore.
 
 Oltre al maestoso tempio principale dedicato a Iside, potrai visitare anche il Tempio di Hathor, la Porta di Adriano, il Mammisi e vari piccoli santuari e colonnati che si affacciano suggestivamente sull'acqua.
 
Una guida esperta ti permetterà di comprendere appieno il significato di ogni simbolo, trasformando la visita in un'esperienza profondamente coinvolgente.
 

Quali esperienze offre lo spettacolo notturno?


Una raccomandazione speciale è quella di visitare il Tempio di Philae dopo il tramonto. L'intero complesso viene illuminato in modo spettacolare, con luci soffuse che riempiono il luogo di magia appena il sole tramonta.
 
Le colonne, i bassorilievi e tutti gli elementi decorativi assumono una bellezza ancora più intensa grazie a un'illuminazione attentamente studiata.
 
 Inoltre, come accade in altri monumenti egizi, al Tempio di Philae si svolgono emozionanti spettacoli di suoni e luci in diverse serate, con giochi di colori caldi e freddi, melodie avvolgenti e proiezioni di immagini che incantano tutti i visitatori.
 

Quali sono i consigli per una visita perfetta?


La luce dell'Alto Egitto è spettacolare in ogni stagione, ma da ottobre ad aprile le temperature sono più miti, rendendo la visita decisamente più piacevole.
 
Il sito è particolarmente suggestivo nelle prime ore del mattino o al tramonto, quando la combinazione di colori, acqua e pietra crea un'atmosfera quasi poetica.
 
Non dimenticare di portare con te abbigliamento leggero e comodo, un cappello per proteggerti dal sole, acqua sufficiente e, naturalmente, una macchina fotografica per immortalare la bellezza del luogo.
 
 Per le visite notturne, è consigliabile indossare scarpe comode e stabili, dato che il terreno all'interno e intorno a Philae può essere irregolare.
 

Esplora le meraviglie del Tempio di Karnak antico!

una coppia davanti al tempio di philae, tempio di philae

5.Cosa rende il Tempio di Philae così straordinario?

Il Tempio di Philae rappresenta quindi una delle più straordinarie testimonianze dell'antico Egitto, miracolosamente preservata grazie a un'impresa ingegneristica senza precedenti.
 
Questo gioiello architettonico, sospeso magicamente tra acqua e cielo, racconta ancora oggi la storia millenaria di una civiltà che ha saputo sfidare il tempo.
 
Visitare il Tempio di Philae significa intraprendere un viaggio attraverso epoche diverse.
 
 Anzitutto, potrete ammirare l'incredibile fusione di stili architettonici egizi ed ellenici che rendono questo complesso unico nel suo genere.
 
 Inoltre, camminando tra le antiche colonne, vi troverete immersi nei miti di Iside e Osiride, storie sacre che per secoli hanno attirato pellegrini da tutto l'Egitto.
 
Certamente, l'aspetto più sorprendente del Tempio di Philae rimane la sua storia recente.
 
Dopo essere stato sommerso per quasi settant'anni a causa della prima diga di Assuan, il tempio ha rischiato di scomparire per sempre sotto le acque del Nilo.
 
Fortunatamente, grazie all'intervento dell'UNESCO e alla collaborazione internazionale, questo patrimonio inestimabile è stato salvato attraverso un'operazione straordinaria di smontaggio e ricostruzione.
 
Sebbene ora si trovi sull'isola di Agilkia, il Tempio di Philae conserva intatto il suo fascino originale.
 
 La breve navigazione per raggiungerlo aggiunge ulteriore magia all'esperienza, permettendovi di osservare il complesso templare mentre emerge gradualmente dalle acque, proprio come facevano i visitatori migliaia di anni fa.
 
Se decidete di esplorare questo tesoro archeologico, vi consigliamo di farlo con calma, assaporando ogni dettaglio.
 
Particolarmente suggestiva risulta la visita al tramonto o durante lo spettacolo notturno, quando luci e suoni trasformano il tempio in un luogo ancora più incantevole.
 
Il Tempio di Philae non è semplicemente un monumento da fotografare, ma un luogo dove la storia prende vita.
 
Qui potrete osservare l'ultima iscrizione geroglifica conosciuta e testimoniare la straordinaria persistenza del culto di Iside, sopravvissuto fino al VI secolo d.C. nonostante l'avvento del cristianesimo.
 
Al termine della vostra visita, porterete con voi non solo immagini di straordinaria bellezza, ma anche la consapevolezza di aver camminato in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, dove antiche divinità continuano a sussurrare le loro storie attraverso bassorilievi e colonne millenarie.
 
La perla del Nilo vi aspetta, pronta a svelarvi i suoi segreti più profondi e a regalarvi un'esperienza indimenticabile nel cuore dell'antico Egitto.
uomo davanti al tempio di philae, tempio di philae

6.FAQs

1. Come si può raggiungere il Tempio di Philae?
 
Il Tempio di Philae è accessibile solo via acqua. Si può raggiungere noleggiando un taxi d'acqua dal porto di Shellal, vicino ad Assuan.
 
 La navigazione dura circa 15 minuti e offre già una vista panoramica del sito.
 
2. Qual è il significato mitologico del Tempio di Philae?
 
 Il Tempio di Philae era dedicato principalmente alla dea Iside.
 
 Secondo la mitologia egizia, l'isola era uno dei luoghi di sepoltura di Osiride e dove Iside lo riportò in vita.
 
Questo lo rese un importante centro di pellegrinaggio nell'antico Egitto.
 
3. Perché il Tempio di Philae è stato spostato?
 
 Il Tempio di Philae è stato spostato negli anni '70 per salvarlo dalla sommersione causata dalla costruzione della diga di Assuan.
 
In una straordinaria operazione di salvataggio, l'intero complesso è stato smontato e ricostruito sull'isola di Agilkia, 500 metri più a monte.
 
4. Cosa c'è di particolare da vedere nel Tempio di Philae?
 
 Oltre al maestoso Tempio di Iside, si possono ammirare il Chiosco di Traiano, il Mammisi (Casa della Nascita), vari templi minori e numerosi bassorilievi che narrano miti egizi.
 
 Il sito è particolarmente suggestivo al tramonto o durante gli spettacoli di suoni e luci notturni.
 
5. Quanto tempo è necessario per visitare il Tempio di Philae?
 
Una visita completa del complesso templare richiede generalmente tra 1 e 2 ore.
 
Si consiglia di prevedere almeno mezza giornata per l'intera esperienza, includendo il trasporto in barca e il tempo per esplorare e fotografare il sito con calma.
una donna davanti al tempio di philae, tempio di philae
Chiedi un Preventivo Gratuito
+
-
Torna su