Con una cura che ti conquista in poche ore. Dopo un giorno conoscono già il tuo nome e le tue preferenze, ti riservano il posto migliore sul ponte al tramonto e si ricordano piccoli dettagli che nemmeno tu avevi notato di aver detto.
Con particolare attenzione e cordialità. Chi viaggia in solitaria racconta spesso di essersi sentito circondato da persone: guide che condividono storie, altri viaggiatori incontrati a bordo, artigiani che invitano a sedersi. In Egitto è molto difficile sentirsi soli.
I colori e la musica. I villaggi nubiani lungo il Nilo ad Assuan accolgono i visitatori nelle case dipinte di azzurro e giallo, tra canti, tè alla cannella e sorrisi. È uno dei momenti più autentici e più fotografati di tutto il viaggio.
Assolutamente sì, ed è un gesto che apre porte. Basta un "shukran" per ringraziare o un "salam" per salutare, e vedrai i volti illuminarsi immediatamente. Gli egiziani apprezzano moltissimo chi fa questo piccolo sforzo, e ti risponderanno con ancora più calore.
Che l'Egitto li ha conquistati due volte: la prima con i suoi monumenti, la seconda con la sua gente. Le fotografie mostrano templi e piramidi, ma i racconti finiscono quasi sempre per parlare di una guida appassionata, di un sorriso in un mercato, di una tazza di tè offerta senza motivo.
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